banner investire

eau

rinnovabileNel corso degli ultimi anni, grazie anche al forte sviluppo industriale, si è registrato un incremento della domanda di energia elettrica (circa 5%-6% annuo) e si stima che, nei prossimi anni, il fabbisogno sarà tale da richiedere addirittura il raddoppio dell’attuale capacità produttiva. L’incremento della domanda di energia è dovuto non solo al forte sviluppo industriale e dei servizi, ma anche all’incremento costante della popolazione e del tenore di vita del Paese.

Essendo, peraltro, il Paese dotato d’ingenti risorse naturali, quali oil & gas, il settore della produzione, distribuzione e trasmissione di energia elettrica si è sviluppato e consolidato negli ultimi 15 anni in modo consequenziale. Fino ad un decennio fa, il 97% degli impianti di produzione di energia elettrica proveniva da impianti utilizzatori di gas naturali e i consumi erano pressochè concentrati nei grandi centri urbani ed industriali di Abu Dhabi, Dubai e Sharjah. Poi la svolta. Gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di mettere in cantiere un intenso programma di sviluppo e ampliamento del settore –ENERGIA RINNOVABILE IN EAU.

I PRINCIPALI MOTIVI DELLA CRESCITA D’INTERESSE VERSO LE RINNOVABILI

  • Il calo dei prezzi delle tecnologie che sfruttano elementi naturali per produrre energia.
  • La domanda di sostenibilità sempre più pressante da parte degli Emirati Arabi Uniti.

A queste due motivazioni si affiancano la consapevolezza che i combustibili fossili sono destinati ad esaurirsi e con l’aumento esponenziale nel territorio della popolazione e dei conseguenti consumi, le risorse tradizionali di oil & gas non sono più sufficienti ed affidabili.

Ogni barile consumato all’interno del Paese, è un barile che non è venduto e, visto che il commercio di petrolio è il settore trainante dell’economia degli Emirati Arabi Uniti è conveniente affidarsi alle rinnovabili, scelta favorita anche dalle condizioni meteorologiche favorevoli.

Gli Emirati Arabi Uniti stanno investendo moltissimo nel settore energia rinnovabile con l’obiettivo di diventare un Paese green ed efficiente, grazie all’abbassamento dei consumi di gas e petrolio, ai materiali sostenibili e alle tecnologie digitali.

Alla base di questa spinta sostenibile, c’è il continuo aumento della domanda di energia in tutta l’area MENA (Middle East & North Africa). Secondo un recente rapporto pubblicato dall’Economist Intelligence Unit (EIU), tale domanda è destinata a crescere del 7% all’anno da qui al 2020. Si prevendono investimenti superiori a 200 miliardi di USD. Di questi, 100 miliardi USD saranno impiegati per aumentare la capacità produttiva e altrettanti saranno investiti nei settori della trasmissione e della distribuzione di energia.

E’ evidente di quale sia la dimensione delle opportunità nel campo energetico per gli investitori stranieri in questo territorio. In particolare gli Emirati Arabi Uniti stanno promuovendo con determinazione l’energia solare, considerate le caratteristiche climatiche del Paese. Entro il 2017 gli Emirati Arabi Uniti prevedono di investire complessivamente circa 155 miliardi di USD nel settore dell’energia solare, con una capacità installata superiore a 80 GW entro il 2017.

Tutto ciò rientra nell’ambito della nuova politica energetica adottata dal Paese, “Strategia d’Energia Integrata 2030”, volta a ridefinire il mix energetico che dovrebbe portare la quota delle energie rinnovabili all’1% nel 2020 e al 5% nel 2030 dell’energia totale prodotto. L’Expo di DubaiEXPO 2020, si pone come capo fila di questi progetti, anche de non da sola: il grande progetto di Masdar City, la città del futuro perfettamente autosufficiente inaugurata nel 2010 e che dovrebbe completarsi entro il 2025. Si tratta della prima città a zero emissioni di carbonio al mondo.

Gli Emirati Arabi Uniti necessitano entro il 2020 di almeno 2.000 MW di capacità installata da impianti a energia solare e pongono l’accento sull’obiettivo di creare un’economia basata sulla sostenibilità ambientale e 1.000 MW entro il 2030.

Le iniziative già avviate nel campo dell’energia rinnovabile non mancano:

  • In fase di realizzazione due parchi solari.
  • Solar Roof program per complessivi 500 MW, che promuove l’installazione intensiva di pannelli fotovoltaici sulle abitazioni civili.

Sono invece in programma di realizzazione:

  • Il parco solare fotovoltaico Noon 1 di 100 MW.
  • Un impianto aggiuntivo solare di 40MW.
  • Due impianti eolici di 30 MW ciascuno.

I piani d’incremento delle energie rinnovabili si affiancano a quelli per diminuire l’impronta di carbonio del patrimonio edilizio. Una recente normativa ha vietato l’uso ad esempio del cemento Portland nelle nuove costruzioni – IMMOBILIARE IN EAU- per favorire i leganti green e diminuire del 45% l’impatto ambientale degli edifici. Tale intervento rappresenta per gli investitori stranieri ottime opportunità per fare business.

Negli Emirati Arabi Uniti sono in corso piani per portare centinaia d’imprese e d’investitori nel settore dell’energia ad alta tecnologia e rinnovabili in città.

Premesso che Bright Business Consulting LLP non opera nel settore – ENERGIA RINNOVABILE IN EAU- in prima persona, ma è in grado di assistere il Cliente interessato a questo settore. In questo scenario l’analisi attraverso una “Consulenza per le Indagini Aziendali & Informazioni Commerciali” è un giusto consiglio soprattutto per le imprese che intendono operare in questo settore, vendendo apparecchiature e/o accessori connessi.

Consulenza gratuita: BBC-LLP si rivolge alle aziende, ai liberi professionisti e ai privati, di piccola, media e grande entità offrendo un Servizio di "PRIMO CONTATTO-COMPLETAMENTE GRATUITO".

questioncontact